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Ipermetropia

La ipermetropia è un difetto visivo generato da un errore refrattivo: la lente naturale dell’occhio (il cristallino) non riesce a mettere a correttamente a fuoco gli oggetti generando stanchezza oculare, tensione, un senso di malessere generale e mal di testa.

La persona ipermetrope esercita infatti involontariamente uno sforzo extra per mantenere una visione nitida alla lunga distanza ed uno sforzo ancora maggiore per vedere chiaramente a distanza ravvicinata. Questo sforzo innaturale causa affaticamento visivo.

Nonostante sia un problema piuttosto comune, le persone ipermetropi sperimentano sintomi molto differenti: alcuni pazienti possono non notare alcun problema visivo, specialmente in età giovanile, per altri invece la visione risulta sfocata a qualsiasi distanza, vicina o lontana.

Anche i sintomi di ipermetropia variano da persona a persona. In generale segnali e i sintomi più comuni sono:

  • mal di testa;
  • affaticamento degli occhi;
  • strabismo;
  • visione sfocata, soprattutto per gli oggetti vicini.

Che cosa causa l’ipermetropia

L’ipermetropia può essere ereditaria o può derivare da fattori ambientali.

In generale si sviluppa in occhi che focalizzano erroneamente le immagini dietro la retina invece che sulla parte anteriore. Ciò si verifica quando il bulbo oculare – che in condizioni “normali” misura circa 24 millimetri – è troppo corto o la cornea ha una curvatura troppo piccola; in questi casi gli oggetti vicini non possono essere convertiti in un’immagine nitida e chiaramente focalizzata sulla retina.

L’ipermetropia si misura in diottrie: più il difetto è forte e maggiori sono le diottrie necessarie alla sua correzione. Un bulbo oculare con un millimetro in meno di lunghezza comporta un’ipermetropia di 3 diottrie.

Come si corregge l’ipermetropia

L’ipermetropia può essere corretta con occhiali, lenti a contatto o tramite interventi chirurgici.

  • Gli occhiali sono il modo più semplice e immediato per correggere l’ipermetropia. A seconda del bisogno l’oculista può prescrivere diversi tipi di lenti: bifocali, trifocali e occhiali da lettura standard.
  • Lenti a contatto: sono disponibili vari tipi di lenti a contatto per permettere un campo visivo più ampio e un maggiore comfort. Le lenti, un’opzione sicura ed efficace se prescritte e usate correttamente, potrebbero tuttavia non essere la soluzione migliore per tutti. Chi ha determinate condizioni agli occhi può infatti non essere in grado di indossare lenti a contatto.
  • La chirurgia refrattiva mira a modificare in modo permanente la forma della cornea tramite l’utilizzo di un Laser. Questo trattamento può ridurre o eliminare del tutto la dipendenza dall’uso di occhiali e lenti a contatto. Esistono molti tipi di chirurgia refrattiva e le diverse opzioni chirurgiche devono essere discusse con un oculista.

In termini molto generali:

LASIK: il laser viene utilizzato per rimodellare il centro della cornea in una cupola più ripida.

LASEK: il laser viene utilizzato per rimodellare i bordi esterni della cornea in una curvatura più ripida.

PRK: il chirurgo rimuove lo strato più esterno della cornea ed esegue una procedura analoga alla LASEK. Lo strato esterno si rigenera poi naturalmente in circa 10 giorni.

La chirurgia laser tuttavia non è adatta a tutti i pazienti. Particolare attenzione deve essere prestata a coloro che hanno il diabete, sono in stato di gravidanza o allattamento, hanno un sistema immunitario indebolito, soffrono di altre patologie oculari come il glaucoma o la cataratta.

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