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Foro maculare

Il foro maculare è costituito da una piccola rottura nella macula, la zona dell’occhio situata nel centro del tessuto sensibile alla luce chiamato retina. La macula è responsabile della visione centrale e garantisce la nitidezza necessaria per leggere, guidare e vedere nei minimi dettagli. La dimensione del foro e la sua posizione sulla retina determinano la capacità visiva di una persona.

I fori maculari sono legati all’invecchiamento (di solito si verificano nelle persone di età superiore ai 60 anni) e generano una visione centrale offuscata e distorta.

Il foro maculare si sviluppa gradualmente in tre fasi:

  • Fase I: distaccamento foveale. In questa fase le persone notano una leggera distorsione o una sfocatura nella visione per cui le linee rette o gli oggetti sembrano piegati o ondulati. Senza trattamento, circa la metà dei fori maculari di Fase I progredisce.
  • Fase II: foro a spessore parziale. La lettura e l’esecuzione di altre attività di routine con l’occhio affetto da foro maculare diventano difficili. Senza trattamento, circa il 70% dei fori maculari allo stadio II progredisce.
  • Fase III: foro a tutto spessore. Vi è il rischio di perdere del tutto la capacità visiva centrale e dettagliata.

Se non trattato, un foro maculare può portare ad un distaccamento di retina, una condizione grave e potenzialmente capace di condurre alla cecità.

Che cosa causa un foro maculare

L’interno dell’occhio è costituito dal vitreo, una sostanza gelatinosa che riempie circa l’80% dell’occhio e aiuta a mantenerlo in forma rotonda. Il vitreo contiene milioni di sottilissime fibre attaccate alla superficie della retina. Invecchiando, il corpo vitreo si restringe lentamente e si allontana dalla superficie retinica mentre fluidi naturali riempiono nuovamente l’area in cui il vitreo si è contratto.

Tuttavia, se il vitreo è saldamente attaccato alla retina, nella fase di distaccamento può lacerare la retina e dare origine a un foro maculare. Inoltre, una volta che il corpo vitreo si è allontanato dalla superficie della retina, alcune delle fibre possono rimanere sulla superficie retinica e contrarsi. Ciò determina una tensione a livello della retina che può portare alla formazione di un foro maculare.

In entrambi i casi, il fluido che ha sostituito il vitreo rimpicciolito filtra attraverso il foro sulla macula, offuscando e distorcendo la visione centrale.

I fori maculari possono generarsi anche a seguito di altri disturbi oculari, come miopia elevata, lesioni, distacco della retina e, raramente, pucker maculari.

Come si cura il foro maculare

Sebbene alcuni fori maculari possano sigillarsi in maniera spontanea e non richiedere alcun trattamento, in molti casi è necessario ricorrere a trattamento chirurgico per ripristinare la visione centrale. In questa procedura chirurgica, chiamata vitrectomia, il gel vitreo viene rimosso e sostituito con una bolla contenente una miscela di aria e gas. La bolla agisce come una benda interna e temporanea che mantiene il bordo del foro maculare nella posizione corretta mentre guarisce.

L’operazione chirurgica viene eseguita in anestesia locale e spesso in regime ambulatoriale.

A seguito di una vitrectomia, i pazienti devono rimanere posizionati proni, normalmente per un giorno o due, ma in alcuni casi fino a due-tre settimane. Questa posizione consente alla bolla di premere contro la macula e di essere gradualmente riassorbita dall’occhio, sigillando il foro. Quando la bolla viene riassorbita, la cavità vitrea si riempie di fluidi oculari naturali.

Mantenere una posizione prona è un fattore fondamentale per il successo dell’intervento. Poiché può essere difficile per molte persone, è importante discuterne con il proprio medico prima dell’intervento chirurgico.

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